About Us

Our work strives to enhance our sense of surroundings, identity and relationship to others and the physical spaces we inhabit, whether feral or human-made.

Selected Awards
  • 2004 — Aga Khan Award for Architecture
  • 2009 — Mies van der Rohe Award
  • 2013 — AIA/ALA Library Building Award
  • 2015 — Best Interior, Designers Saturday
  • 2016 — AIA New York Honor Award

TRIADE – Poltroncine

Il mio lavoro è ben più di semplici cuciture a mano o a macchina o di borchie, cinghie, molle o tessuto ritagliato.

Il mio lavoro è fatto di armonie, di comodità e di storie.

 

Con lo sviluppo dell’arredamento industriale abbiamo avuto accesso a molti vantaggi, ma ci siamo allontanati sempre di più dall’idea di personalizzazione e unicità. Purtroppo spesso si scende a compromessi e ci si accontenta di un qualcosa che somiglia vagamente a quello che si aveva in mente all’origine.

Basterebbe rivolgersi ad un artigiano che, con la sua fantasia e manualità, può dare vita alle idee del cliente o mostrargli come, oggetti obsoleti e fuori moda, possano tornare a nuova vita diventando oggetti unici nell’arredamento della propria dimora, dando quel un tocco di personalità non omologata.

Le tre poltroncine qui esposte erano tre riproduzioni in faggio tinto noce, tre mattoni quasi incollocabili nelle nuove concezioni di arredamento. Sono state riverniciare da un lucidatore trevigiano, scegliendo colori particolari, così da non confondersi nell’arredamento, ma diventando un oggetto fulcro, in modo da attirare l’attenzione. Comun denominatore la struttura in faggio, la lavorazione artigianale fatta con molle e crine, i cuscini in piuma e i tessuti: disegno classico, realizzati con filati di seta  e viscosa, lino e cotone, con disegni reinterpretati che rendono la forma meno austera.

La mia idea di artigiano è quella di una professionalità che deve saper dar vita al sogno del cliente, sia dando vita ad un progetto ex novo, che valorizzando un oggetto classico, vintage o contemporaneo, facendolo diventare unico, anche se all’origine non lo era.